May
29
...il concetto di Internet è definitivamente cambiato: la rete non è più il mondo in cui gli utenti fruiscono contenuti immessi dai webmaster.
Internet non è più riservato alla classe di persone intenzionata a fruire informazione, adesso è un mezzo completamente libero, utilizzato da "tutti".
<blockquote>I maggiori esperti della rete si sono scervellati per trovare delle definizioni tecniche quanto più complesse ed esaurienti, parlando nella più semplice delle ipotesi di <u>“stato di evoluzione più dinamico ed interattivo del world wide web”</u> o di <u>“tecnologie che permettono ai dati di diventare indipendenti dalla persona che li produce“</u>.
<a href="http://eturella.altervista.org/serendipity/exit.php?url_id=1&entry_id=4" onmouseover="window.status='http://www.pensierineccesso.it/2007/01/11/che-cose-il-web-20/';return true;" onmouseout="window.status='';return true;" title="che cos'è il web 2.0?">Da PensieriInEccesso</a></blockquote>
Nel Web2.0 nascono strumenti che permettono agli utenti di <strong>collaborare, partecipare, competere e, soprattutto, <strong>condividere</strong></strong>.
Condividere... immagini, pensieri, link, contenuti... ipoteticamente qualsiasi cosa.
Nasce una società nella società e tutto evolve in modo collaborativo: le enciclopedie diventano wikipedia, le pagine personali diventano blog (magari we-blog) e <u>le web-directory diventano del.icio.us</u>.
Nasce di conseguenza una nuova opportunità per le aziende: sfruttare questo sistema per guadagnare mercato.
Lo schema è relativamente semplice: conquista alcuni clienti e fai in modo che il <em>social networking</em> agisca.
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